#25NOVEMBRE#

#GIORNATACONTROLAVIOLENZASULLEDONNE#

Le donne nell’Antica Grecia, soprattutto le donne ateniesi (meno le spartane), erano poco più che delle recluse: abitavano in stanze destinate a loro, il gineceo, dalle quali potevano uscire solo in occasione di feste religiose e cerimonie pubbliche.

Nonostante la religione e il culto fossero tra i settori più aperti alla partecipazione femminile, in un mondo che lasciava pochissima libertà alle donne, , neanche per i luoghi sacri legati a divinità femminili, come Hera Demetra.

C’erano, è vero, sacerdotesse e collegi femminili, come nel caso del tempio di Athena Nike, sull’acropoli ateniese, e riti in cui le donne potevano essere prevalenti, ma ciò non precludeva la presenza di sacerdoti uomini.

 I riti misterici, in particolare, erano caratterizzati dall’apertura alle donne, presenti però sempre insieme a uomini: dai misteri Eleusini legati a Demetra, ai Baccanali di Dioniso, con le celebri Baccanti e Menadi, alle Tesmoforie, dedicate a Demetra, in cui le donne compivano riti e sacrifici per assicurarsi una prole numerosa e fortunata.

C’è poi il caso delle Sibille, come la sacerdotessa Pizia di Delfi, profetesse che fungevano da oracolo del dio, ma i cui templi (e anche i responsi) erano gestiti da uomini. A Olimpia, nel tempio di Hera, le sacerdotesse organizzavano in onore della dea i Giochi Erei, destinati in questo caso esclusivamente alle donne.

Però cercando nei miti e nei racconti antichi, ecco apparire tante figure femminili, diverse tra loro, ma bellissime…

Le donne nell’Antica Grecia, soprattutto le donne ateniesi (meno le spartane), erano poco più che delle recluse: abitavano in stanze destinate a loro, il gineceo, dalle quali potevano uscire solo in occasione di feste religiose e cerimonie pubbliche.

Nonostante la religione e il culto fossero tra i settori più aperti alla partecipazione femminile, in un mondo che lasciava pochissima libertà alle donne, , neanche per i luoghi sacri legati a divinità femminili, come Hera Demetra.

C’erano, è vero, sacerdotesse e collegi femminili, come nel caso del tempio di Athena Nike, sull’acropoli ateniese, e riti in cui le donne potevano essere prevalenti, ma ciò non precludeva la presenza di sacerdoti uomini.

 I riti misterici, in particolare, erano caratterizzati dall’apertura alle donne, presenti però sempre insieme a uomini: dai misteri Eleusini legati a Demetra, ai Baccanali di Dioniso, con le celebri Baccanti e Menadi, alle Tesmoforie, dedicate a Demetra, in cui le donne compivano riti e sacrifici per assicurarsi una prole numerosa e fortunata.

C’è poi il caso delle Sibille, come la sacerdotessa Pizia di Delfi, profetesse che fungevano da oracolo del dio, ma i cui templi (e anche i responsi) erano gestiti da uomini. A Olimpia, nel tempio di Hera, le sacerdotesse organizzavano in onore della dea i Giochi Erei, destinati in questo caso esclusivamente alle donne.

Però cercando nei miti e nei racconti antichi, ecco apparire tante figure femminili, diverse tra loro, ma bellissime…

I ragazzi della I D si sono messi al lavoro

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