COCO AVANT CHANEL è stata una celebre stilista francese, capace con la sua opera di rivoluzionare il concetto di femminilità e di imporsi come figura fondamentale del fashion design e della cultura popolare del 20’ secolo. Ha fondato la casa di moda che porta il suo nome: Chanel

Coco Chanel ha anche un proprio film, Coco avant Chanel – L’amore prima del mito.
Le piccole sorelle Gabrielle e Adrienne Chanel, orfane di madre, vengono abbandonate in un orfanotrofio.
Di giorno Gabrielle lavora come sarta per gli artisti di un cabaret, mentre di notte si esibisce nello stesso locale come cantante e ballerina insieme ad Adrienne, eseguendo una canzone su un cagnolino di nome Coco. Le due ottengono l’attenzione di due ricchi avventori, Etienne Balsan per Gabrielle e il barone Maurice de Nexon per Adrienne: Coco diventa il soprannome di Gabrielle, mentre Adrienne diventa di fatto la moglie del barone, il quale tuttavia non la sposerà mai a causa dell’opposizione dei suoi famigliari.
Privata di opportunità e guidata da una spinta interiore nel farcela a tutti i costi, Coco decide di lasciare la città di provincia e raggiungere la tenuta in campagna di Balsan. Qui accetta di intrecciare una relazione con lui, tuttavia facendo valere la propria indipendenza. Coco impara a cavalcare, e questa esperienza le dà l’idea di progettare pantaloni per donne. Incontra l’attrice Emilliene D’Alencòn, facente parte della cerchia di amici di Balsan, e inizia a progettare cappelli e abiti per lei, così come per se stessa. Inizia dunque a reinventare gli abiti da donna lasciando cadere corsetti e decorazioni eccessive, e accorciando le gonne.

Motivazione
Abbiamo scelto questo film perché secondo noi rappresenta la determinazione di una donna nell’inseguire i propri sogni contro tutto e tutti. Secondo noi Coco Chanel è la personificazione della determinazione perché è riuscita a far valere i propri diritti e le proprie aspirazioni anche se a quei tempi per le donne era molto complicato esprimere e difendere le proprie idee.

Francesco
Simone
Giovanni
