Raya e l’ultimo Drago

Nel prospero regno di Kumandra, gli umani vivono in armonia con i draghi, creature magiche che assicurano acqua, pioggia e pace. Quando il regno viene minacciato da degli spiriti maligni chiamati Druun, che si espandono rapidamente sotto forma di inquietanti nubi violacee e trasformano tutto ciò che toccano in pietra, i draghi lottano con tutte le loro forze per salvare l’umanità, finendo però pietrificati. Sisu , l’ultimo drago, racchiude il suo immenso potere magico in una gemma luminosa che spazza via i Druun e rianima tutte le persone  che sono state pietrificate, ad eccezione dei draghi. Purtroppo, la gemma, unico potere di Sisu, non rappresenta una fonte d’ispirazione di unione, ma l’origine di una feroce lotta tra gli umani, in quanto essi finiscono per contendersi il  potere magico rimasto dei draghi e tracciano confini dividendo Kumandra in cinque regioni, ciascuna con il nome di una parte che compone un drago a seconda del punto in cui si trova a fianco di un gigantesco fiume la cui sagoma ricorda, appunto, quella di un drago: Coda, Artiglio, Dorso, Zanna e Cuore. Passano 500 anni. Benja , sovrano di Cuore, addestra sua figlia Raya alla protezione della Gemma Drago e la nomina sua custode. Successivamente viene organizzata una festa che Benja spera possa servire alle altre tribù per superare gli screzi e riunire Kumandra come un tempo.

Samuele, Carlo e Maria.

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