FESTA DELLA DONNA

Oggi 8 marzo 2021, noi giornalisti, abbiamo realizzato un articolo riguardante la Festa della Donna, o meglio la Giornata internazionale dei Diritti della donna, la cui ricorrenza cade l’8 marzo.

 La storia della Festa della Donna risale ai primi del 900. Per molti anni l’origine dell’8 marzo si è fatta risalire ad una tragedia accaduta nel 1908 a New York, quando alcune operaie della industria Cotton rimasero uccise in un incendio. In realtà la giornata dei diritti della donna nacque negli Stati Uniti il 28 febbraio 1909. A istituirla fu il Partito Socialista americano che organizzò una grande manifestazione in favore del diritto delle donne al voto. Il 25 marzo del 1911 nella fabbrica di Triangle a New York si sviluppò un incendio e 146 lavoratori, maggiormente donne immigrate, persero la vita. Da quel momento le manifestazioni per le rivendicazioni dei diritti femminili si moltiplicarono ed in molto Paesi europei nacquero delle giornate dedicate alle donne. La data 8 marzo risale quando le donne di San Pietroburgo scesero in piazza per chiedere la fine della guerra e a questo evento si ispirarono le donne comuniste quando scelsero questo giorno per istituire la Giornata Internazionale delle operaie. 

 In Italia la Festa della Donna iniziò ad essere celebrata nel 1922, quando l’unione Donne in Italia celebrò la giornata della Donna nelle zone già liberate dal fascismo. L’8 marzo del 1946, per la prima volta, tutta l’Italia ha ricordato la Festa della Donna ed è stata una scelta la mimosa(fiore) che fiorisce nei primi giorni di marzo come simbolo della ricorrenza. 

Negli anni successivi la Giornata è diventata un momento simbolico di rivendicazione dei diritti femminili.

Oggi giorno la donna ha fatto importanti conquiste nel riconoscimento dei propri diritti, ma essere donna al giorno d’oggi non è semplice. Esistono ancora discriminazioni in campo lavorativo: sono poche le donne che ricoprono cariche importanti nelle aziende o che a parità di mansione hanno uno stipendio uguale a quello di un collega maschio. Sono ancora poche le donne in Parlamento, poche le donne manager o direttrici di aziende. Una donna al giorno d’oggi teme ancora che restando incinta possa perdere il posto di lavoro.

Ancora oggi in molte parti del mondo c’è una cultura sessista, che considera la donna alla stessa stregua di un oggetto, senza riconoscerle alcun diritto.

Siamo abituati a vedere l’8 marzo le nostre città colorarsi di giallo per via delle mimose con cui vengono omaggiate le donne. Quest’anno, a causa della pandemia di Covid, la Festa della Donna non potrà essere festeggiata, ma potremmo tutti celebrarla con il ricordo delle conquiste sociali, economiche e politiche per le quali le donne hanno combattuto e continuano a combattere e con una riflessione importante: nessun traguardo sarà definitivamente raggiunto e nessuna società potrà dirsi veramente libera fino a quando esiteranno discriminazioni e violenze contro le donne.

Noi giornalisti della 1B abbiamo voluto realizzare questo articolo in onore delle donne che sono indispensabili per il mondo.

Alunni: Riccardo D., Alessio M., Jacopo S.

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